Assedio di Saint-Martin-de-Ré (1627)

L‘assedio di Saint-Martin-de-Ré o assedio di St. Martin (in francese: Siège de Saint-Martin-de-Ré) fu un fatto bellico nell’Ile de Ré attorno alla fortezza della città di Saint-Martin-de-Ré, accaduto quando George Villiers, I duca di Buckingham tentò di occupare l’isola nel 1627. Dopo tre mesi di combattimenti, ad ogni modo, il governatore dell’isola Toiras e le rilevanti forze francesi riuscirono ad espellere il duca di Buckingham, il quale venne forzato a ritirarsi sconfitto. Questo incontro seguì un’altra disfatta del Buckingham, già avvenuta nel 1625 con la Spedizione di Cadice, e viene considerata l’apertura del conflitto anglo-francese, a sua volta parte della Guerra dei Trent’anni.

Il 12 luglio 1627 iniziò l’invasione da parte degli inglesi con 100 navi e 6.000 soldati sotto il comando del duca di Buckingham invasero l’Ile de Ré dalla spiaggia di Sablanceau con l’obbiettivo di prendere il controllo sulle navi che si avvicinavano a La Rochelle, e di incoraggiare così la ribellione della città ai francesi. Buckingham era intenzionato a prendere il controllo del Fort de La Prée e della cittadella fortificata di Saint-Martin-de-Ré. Toiras combatté per evitare lo sbarco da dietro delle colline naturali dell’isola con una forza di 1.200 fanti e 200 cavalieri, ma gli inglesi riuscirono comunque a scendere sull’isola pur pagando la morte di 100 uomini e 12 ufficiali solo in questa fase preliminare.

Nel giro di tre giorni Buckingham consolidò le sue posizioni e Toiras si ritirò nella cittadella di Saint Martin con 1.000 uomini per predisporre le difese necessarie. Buckingham aveva programmato di assediare la cittadella sebbene questo si dimostrasse più difficile del previsto. L’ingegnere inglese era caduto durante lo sbarco ed i cannoni si presentavano troppo piccoli per poter competere con le fortificazioni francesi. L’assedio continuò ad ogni modo strenuamente sino all’ottobre di quell’anno.

Per gli inglesi con l’autunno giunse la necessità di richiedere rinforzi alla madrepatria, anche se questo atto non si dimostrò semplicissimo. Il 3 settembre 1627, ad ogni modo, giunsero 2.000 soldati irlandesi al comando di Sir Ralph Bingley, oltre ad una piccola flotta di supporto comandata da Sir William Beecher con 400 mercenari.

Una flotta scozzese composta di 30 navi e 5.000 uomini avrebbe dovuto giungere in quello stesso mese in Francia per dare manforte al duca di Buckingham, ma venne dispersa presso le coste del Norfolk da una tremenda tempesta.

Una flotta di dimensioni considerevoli al comando del Conte di Holland era in preparazione nello stesso periodo ma quando partì il 6 novembre 1627, lo scontro era ormai terminato.

I francesi d’altro canto, malgrado le difficoltà, riuscirono a ottenere una flotta di supporto tra il 7 e l’8 ottobre 1627, composta di 29 navi e da 4.000 uomini che giunsero a sud dell’isola il 20 ottobre. Queste truppe erano comandate dal Maresciallo di Francia Henri de Schomberg.

Buckingham tentò un ultimo disperato attacco alla fortezza di Saint Martin il 27 ottobre, ma anche questo si dimostrò fallimentare. la fortezza di Saint Martin ancora una volta diede prova di essere inespugnabile e gli inglesi non erano attrezzati adeguatamente a superare queste difficoltà small stainless steel water bottle.

Sebbene anche la guarnigione francese fosse ormai esausta, la pericolosità di cadere prigioniero con i propri uomini in mano nemica fece desistere il duca inglese dal proseguire l’assedio ed egli diede ordine di spostarsi a nord, presso Loix con l’obbiettivo di imbarcarsi. Buckingham perse più di 5 footbal shirts.000 solo in questa campagna, su una forza totale di 7.000 con un risultato disastroso.

Dopo due mesi d’assedio a Saint-Martin-de-Ré, la popolazione di La Rochelle iniziò finalmente le aperte ostilità contro il governo centrale della Francia nel settembre di quell’anno, dando inizio all’Assedio di La Rochelle.

Dopo la sconfitta del duca di Buckingham nell’ottobre di quell’anno, l’Inghilterra tentò di inviare due flotte per aiutare La Rochelle. La prima, guidata da William Feilding, I conte di Denbigh lasciò le coste della madrepatria nell’aprile del 1628, ma fece ritorno senza combattere a Portsmouth.

Tornato in Inghilterra, Buckingham tentò di organizzare un secondo assedio a La Rochelle ma egli venne ucciso a Portsmouth il 23 agosto 1628 da John Felton, un ufficiale d’armata che era stato ferito nell’ultima campagna e che era più volte stato scalzato in azioni di rilievo dallo stesso duca di Buckingham. Felton venne impiccato nel novembre di quell’anno e Buckingham venne sepolto nell’Abbazia di Westminster.

La seconda flotta era invece comandata dall’Ammiraglio Robert Bertie, I conte di Lindsey e partì nell’agosto del 1628, ma rimase bloccata di fronte a La Rochelle dalle mura marine erette dai francesi.

Esausta e senza rinforzi, la città di La Rochelle infine si arrese alle truppe francesi il 28 ottobre 1628. A seguito di queste sconfitte, l’Inghilterra concluse il proprio coinvolgimento nella Guerra dei Trent’anni negoziando i trattati di pace con la Francia nel 1629 e con la Spagna nel 1630.

A seguito di questi conflitti, il porto principale di Saint Martin venne successivamente fortificato da Vauban nel 1681.

Roewe 550

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Anmerkungen: Die Leiter der russischen Vertretungen bei internationalen Organisationen sind Ständige Vertreter im Rang von Botschaftern.

Polygonaceae

Polygonoideae
Eriogonoideae

The Polygonaceae are a family of flowering plants known informally as the knotweed family or smartweed—buckwheat family in the United States. The name is based on the genus Polygonum, and was first used by Antoine Laurent de Jussieu in 1789 in his book, Genera Plantarum. The name refers to the many swollen nodes the stems of some species have. It is derived from Greek; poly means many and goni means knee or joint.

The Polygonaceae comprise about 1200 species distributed into about 48 genera. The largest genera are Eriogonum (240 species), Rumex (200 species), Coccoloba (120 species), Persicaria (100 species) and Calligonum (80 species). The family is present worldwide, but is most diverse in the North Temperate Zone.

Several species are cultivated as ornamentals. A few species of Triplaris provide lumber. The fruit of the sea grape (Coccoloba uvifera) is eaten, and in Florida, jelly is made from it and sold commercially. The seeds of two species of Fagopyrum, known as buckwheat (sarrasin in French), provide grain (its dark flour is known as blé noir (black wheat) in France). The petioles of rhubarb (Rheum rhabarbarum and hybrids) are a food item. The leaves of the common sorrel (Rumex acetosa) are eaten in salads or as a leaf vegetable.

Polygonaceae contain some of the worst weeds, including species of Persicaria, Emex, Rumex, and Polygonum, such as Japanese knotweed.

Polygonaceae are very well-defined and have long been universally recognized. In the APG III system, the family is placed in the order Caryophyllales. Within the order, it lies outside of the large clade known as the core Caryophyllales. It is sister to the family Plumbaginaceae, which it does not resemble morphologically.

The last comprehensive revision of the family was published in 1993 by John Brandbyge as part of The Families and Genera of Vascular Plants. Brandbyge followed earlier systems of plant classification in dividing Polygonaceae into two subfamilies, Eriogonoideae and Polygonoideae. Since 1993, the circumscriptions of these two subfamilies have been changed in light of phylogenetic studies of DNA sequences. Genera related to Coccoloba and Triplaris were moved from Polygonoideae to Eriogonoideae. The genus Symmeria does not belong to either of these subfamilies because it is sister to the rest of the family. Afrobrunnichia might constitute a new subfamily as well.

Brandbyge wrote descriptions for 43 genera of Polygonaceae in 1993. Since then, a few more genera have been erected, and some segregates of Brunnichia, Eriogonum, and Persicaria have been given generic status in major works. Some of the genera are not monophyletic and their limits will eventually be revised. These include Ruprechtia, Eriogonum, Chorizanthe, Persicaria, Aconogonon, Polygonum, Fallopia, and Muehlenbeckia.

Most Polygonaceae are perennial herbaceous plants with swollen nodes, but trees, shrubs and vines are also present footbal shirts. The leaves of Polygonaceae are simple, and arranged alternately on the stems. Each leaf has a peculiar pair of fused, sheathing stipules known as an ochrea. Those species that do not have the nodal ocrea can be identified by their possession of involucrate flower heads. The flowers are normally bisexual, small, and actinomorphic, with a perianth of three to six sepals. After flowering, the sepals often become thickened and enlarged around the developing fruit. Flowers lack a corolla and in some, the sepals are petal-like and colorful. The androecium is composed of three to eight stamens that are normally free or united at the base. The ovary consists of three united carpels that form a single locule, which produces only one ovule. The ovary is superior with basal or free-central placentation. The gynoecium terminates in 1 to 3 styles, each of which ends in a single stigma.

In the list below, the first three columns are the 43 genera described by Brandbyge in The Families and Genera of Vascular Plants. The fourth column is an incomplete list of genera that have been recognized in recent works.

The following phylogenetic tree is based on two papers on the molecular phylogenetics of Polygonaceae thermos drink bottle with straw.

Symmeria

Afrobrunnichia

Brunnichia

Antigonon

Neomillspaughia

Coccoloba

Podopterus

Leptogonum

Ruprechtia

Triplaris

Gymnopodium

Gilmania

Pterostegia

Eriogonum

Chorizanthe

Persicaria

Bistorta

Rubrivena

Aconogonon

Koenigia

Fagopyrum

Parapteropyrum

Calligonum

Pteropyrum

Pteroxygonum

Oxyria

Rheum

Emex

Rumex

Knorringia

Atraphaxis

Polygonella

Polygonum

Reynoutria

Fallopia

Muehlenbeckia

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